Lettera di saluto da Don Lodovico a tutta Bovolenta

Di seguito la lettera di saluto che Don Lodovico ha scritto per la sua Santa Messa d'insediamento nella nostra comunità.

Una sera dello scorso luglio sono venuto a Bovolenta. In incognito. In realtà non è stato difficile mantenere l’anonimato, dato che nessuno mi conosceva e, per di più, c’era l’obbligo di portare la mascherina.

Avevo visto su internet che si teneva una serata dal titolo: “Alla riscoperta dell’antico castello di Bovolenta”. Subito mi sono detto: “Perché non approfittarne per conoscere una pagina di storia della mia nuova comunità?”

E così son venuto a sapere che il castello era stato costruito dal libero Comune di Padova dopo la Pace di Costanza del 1183, per un verso per difendere il territorio comunale dalla Repubblica di Venezia, per l’altro per controllare i corsi d’acqua che permettevano alla Città e alla zona dei Colli Euganei di commerciare con Chioggia e di conseguenza con l’Adriatico.

Devo dire che è stata una piacevolissima serata, anche dal punto di vista climatico, dato il caldo afoso del periodo.

    L’episodio mi è tornato alla memoria quando ho provato a pensare al saluto che ora vi sto rivolgendo.

Certamente il vescovo Claudio non ha le pretese militari dell’antico Comune di Padova riguardo al territorio della Diocesi, però delle attese, anzi delle grandi aspettative sulle comunità parrocchiali le ha sicuramente. Ogni comunità cristiana infatti è costituita non solo per dare ai fedeli che vivono in quella zona l’opportunità di incontrarsi e celebrare la propria fede ma, anche e soprattutto, per essere testimoni del Vangelo della Carità e della Misericordia in quel determinato contesto sociale.

Tranquilli: non dobbiamo né ricostruire il castello, né armarci per difenderci da qualcuno, ma è certo che una lotta, anche impegnativa, da un certo punto di vista, dobbiamo ingaggiarla per vincere l’egoismo che ci assedia, l’anonimato che ci isola e ci toglie le forze, il pregiudizio che ci mette l’uno contro l’altro, il pessimismo che ci fa pensare di essere l’ultima generazione cristiana…

Qualsiasi iniziativa vorremo prendere andrà bene a patto che sia inclusiva: se cioè ci aprirà al dialogo con la Comunità civile e tutte le sue componenti senza perdere di vista la nostra originalità cristiana, anzi offrendo a tutti la possibilità di riscoprire come proprio i valori evangelici siano quei pezzi di vita di cui sempre più spesso si avverte la mancanza nel nostro contesto sociale.

    Questa di oggi è la quinta volta che prendo in carico una comunità cristiana come parroco, ma è la prima che mi trova ad essere accompagnato di persona dal mio Vescovo.

Lo ringrazio di cuore per questa attenzione e penso di interpretare in questo momento i sentimenti di stima e di affetto che sicuramente tutti voi avete nei suoi confronti.

Vorrei però non ci sfuggisse il vero motivo del suo essere qui oggi. Il vescovo è presenza di Gesù, pastore e guida delle nostre anime, che oggi in modo del tutto speciale è venuto per incoraggiarci e invitarci a riprendere con fiducia il nostro cammino.

La lunga storia della comunità di Bovolenta (come raccontava il prof. Grandis nella serata sul castello) è per tutti noi certamente occasione di vanto e di orgoglio per il passato che ci sta alle spalle. Non è però assolutamente garanzia o assicurazione sul futuro.

Ed ecco allora il vero motivo della presenza del vescovo: ricordarci che siamo parte di una Chiesa più grande della nostra parrocchia, siamo parte di una Comunità Diocesana che è un organismo, un corpo nel quale nessun membro è indipendente o autonomo rispetto agli altri e il vescovo che è -per così dire- il vero e unico parroco della Diocesi, ha proprio la funzione di vigilare perché nessuno si senta escluso, dimenticato, trascurato.

Ma questo sarà possibile solo se sapremo rispondere generosamente ai suoi inviti a collaborare, consolidando le relazioni con le altre comunità del Vicariato del Conselvano: se aiuteremo dove ne avremo la disponibilità e accetteremo di essere aiutati quando faremo fatica a camminare da soli.

Se, all’interno di un territorio circoscritto com’è quello di Bovolenta, balza all’occhio la concordia e la vivacità della sua comunità cristiana, provate ad immaginare cosa possa significare, nel territorio di un Vicariato esteso come il nostro, il fatto che tante le parrocchie si sentano unite e solidali tra loro e camminino in sintonia con tutta la Diocesi di Padova.

Concludo facendo a me e a voi l’appello di avere tanta pazienza. Sono consapevole della quasi nulla conoscenza che ho di questa Comunità che mi è affidata, come pure della poca conoscenza che voi avete di me.

Ma proprio qui sta la grande opportunità: conosciamoci! Diamoci occasioni e tempo per conoscerci e stare insieme! Mi rendo conto di entrare a far parte di una comunità cristiana che ha una sua bella e ricca tradizione. Questo mi e ci chiede di dare il nostro apporto per aggiungere un nuovo tassello ad una storia che ora riprende, andando avanti insieme.

Maria SS, S. Agostino vescovo e S. Gabriele ci benedicano e accompagnino i nostri passi.

Stefano Callegaro

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Lettera di saluto a Don Lodovico da parte del CPP

Don Lodovico, entrato nella nostra comunità Sabato 26 settembre 2020, è stato accolto dalla comunità parrocchiale. A raccogliere i sentimenti e le intenzioni della comunità tutta, il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha dato il benvenuto a Don Lodovico con le seguenti parole, disponibili anche in PDF nell'allegato.

Caro Padre vescovo Claudio, e voi sacerdoti, autorità, familiari e amici di Don Lodovico, e a voi tutti, a nome della Comunità Parrocchiale di Bovolenta, grazie della vostra presenza fra noi in questo giorno di festa!

Due settimane fa abbiamo salutato Don Luciano, nostro parroco per 18 anni, e lo ringraziamo nuovamente per quanto fatto tra noi e per noi.   

Ed ora siamo qui riuniti attorno all’altare per innalzare la nostra comune preghiera di ringraziamento per il dono del nuovo Pastore che la Provvidenza, attraverso Lei, Eccellenza, ha donato alla nostra comunità.                             

E’ con gioia che accogliamo te, Don Lodovico, come nostro nuovo parroco.

Ti ringraziamo per aver adempiuto al voto di obbedienza che ti porterà a svolgere il tuo ministero nella nostra Comunità e ti diciamo … benvenuto fra noi!

Eccoti la nostra comunità, fatta di famiglie da incontrare e fedeli da conoscere ad uno ad uno.

Bambini e giovani attivi e vivaci, madri e padri impegnati e tesi a causa delle preoccupazioni quotidiane, troppo spesso tendenti all’isolamento. Ci sono malati che cercano conforto, ci sono persone che hanno bisogno di una scintilla per far divampare una fede che sembra sopita, che aspettano sempre testimoni credibili, fedeli e sinceri.

Trovi anche una comunità pronta a proseguire il cammino con te, nuovo compagno di viaggio e nuova guida, certi che nel tuo ministero sarai sempre ispirato all’immagine del Buon Pastore. Trovi una comunità attenta e consapevole della missionarietà della Chiesa e desiderosa di procedere nella crescita del proprio cammino spirituale.

Don Lodovico, per questo, abbiamo ancora bisogno di qualcuno che continui a parlarci di Dio, mostrandoci, con l’esempio, l’invio pasquale “andate ed annunciate a tutti la gioia del Cristo Risorto”, invio che Gesù ci spiega nella parabola del seminatore. Gesù ci fa sì notare l’importanza del terreno su cui cadono i semi, ma anche l’importanza che il seminatore non si stanchi mai di seminare, anche di fronte alla sfida di terreni apparentemente poco fertili.

Abbiamo bisogno della tua preghiera, della tua guida e del tuo aiuto per indirizzare i nostri cammini. In modo particolare i cammini di catechesi per bambini ed adulti, dell’ ACR e dei giovani, che sono il futuro della Chiesa.

Per te sarà un impegno lungo e faticoso, ma ci impegniamo a lavorare insieme con te, giorno dopo giorno.

Al tuo fianco troverai gruppi di persone che continueranno ad impegnarsi negli ambiti di catechesi e formazione, di servizio e di partecipazione.

Ci auguriamo che, con il tuo arrivo, dalla comunità che ora ci sta ascoltando, e da chi verrà a conoscerti, si avvicinino nuove persone disposte a mettersi in gioco con i loro talenti.

Ancora una volta: Benvenuto Don Lodovico! Che i nostri patroni Sant’Agostino e San Gabriele dell’Addolorata possano intercedere e aiutarti, insieme con tutti noi, a far crescere questa comunità.

Ti assicuriamo la nostra preghiera

Stefano Callegaro

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Lettera di saluto a Don Lodovico da parte del Sindaco

Don Lodovico, entrato nella nostra comunità Sabato 26 settembre 2020, è stato accolto dalla comunità civile, rappresentata dal Sindaco di Bovolenta Anna Pittarello.

Al Vescovo di Padova, Claudio Cipolla, che ha presieduto la celebrazione eucaristica, l'amministrazione comunale, a nome del paese tutto, ha donato una cesta contenente i frutti della terra e del lavoro dei cittadini di Bovolenta.

Di seguito le parole di saluto del Sindavo a Don Lodovico e al Vescovo di Padova.

L’Amministrazione Comunale di Bovolenta da il benvenuto a Don Claudio Cipolla, Vescovo di Padova e ringrazia per la sua sollecitudine pastorale dimostrata per la Comunità di Bovolenta.

In questi anni ho avuto l’occasione di incontrarla più volte apprezzando il Suo desiderio di stare tra la gente mettendosi in ascolto del prossimo. Averla in mezzo a Noi oggi è segno della Sua volontà di essere presenza desiderosa di portare l’abbraccio della Diocesi alla Nostra Parrocchia.

Accogliamo con gioia Don Lodovico Casaro, il nuovo Parroco, e lo ringraziamo per il dono del suo “SI“ a voler percorrere assieme a Noi un pezzo di strada.

Don Lodovico, sono certa che non potrai non amare Bovolenta; fisicamente attraversata da corsi d’acqua, vede scorrere nella sua gente quella sana irrequietezza che rende vivo e fecondo il Paese.

Certo, anche Bovolenta sta conoscendo il mutamento sociale in corso ed il cambiamento nel modo di vivere la fede, ma la figura del Parroco rimane un indispensabile punto di riferimento. Un punto di riferimento che accompagna la Comunità non solo nei giorni di festa ma soprattutto nel quotidiano delle nostre famiglie.

Per questo motivo, Don Lodovico, confidando Lei possa fin da subito sentirsi accolto, partecipe e guida, le auguriamo di essere come “albero piantato lungo corsi d’acqua che darà frutto a suo tempo”, capace di portare a termine ogni sua opera.

Rinnovando il Mio saluto a Don Claudio e Don Lodovico, voglio oggi, da poco rieletta Prima Cittadina di Bovolenta, rafforzare l’impegno per una collaborazione, mai venuta meno, tra Amministrazione Comunale e la Parrocchia, perché guardando entrambe nella stessa direzione, guardando al bene delle persone, possiamo camminare assieme.

Il Sindaco

Anna Pittarello

Stefano Callegaro

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Ripresa delle celebrazioni

Le riprese delle celebrazioni, come da indicazioni, dovranno seguire delle regole per limitare il contatto tra le persone.

Di seguito alcuni comportamenti da adottare:

  1. L’accesso è consentito solo se muniti di MASCHERINA, si consiglia l’uso dei guanti.
  2. Non entrare con temperatura superiore a 37.5° o se hai sintomi influenzali o se sei stato a contatto con infetti COVID19
  3. Igienizza le mani
  4. Mantieni la distanza di 1 metro in tutte le direzioni.
  5. Non fare assembramenti né in chiesa né negli ambienti vicini
  6. Il numero di posti massimo in chiesa è 120, si consiglia quindi di recarsi per tempo in chiesa in modo da poter scegliere il posto e garantire un‘entrata fluida. I posti dove è possibile sedersi saranno segnalati all’ingresso della chiesa attraverso un cartello.
  7. All’ingresso saranno presenti dei volontari per vigilare che tutti rispettino le regole qui sopra riportate
  8. Nei banchi non saranno presenti i libretti dei canti e i foglietti della messa, quest’ultimi saranno messi a disposizione di tutti all’ingresso.  Il foglietto che viene preso deve essere portato a casa e non lasciato sui banchi.
  9. Le porte della chiesa saranno sempre aperte
  10. Il volontario alla raccolta delle offerte dovrà indossare mascherina e guanti. Assicurarsi di lasciar cadere l’offerta facendo attenzione a non entrare in contatto con il cesto
  11. I volontari alle letture/preghiere dei fedeli, o chiunque salga sopra l’altare, devono indossare i guanti o igienizzare le mani prima di salire
  12. Si ometterà il segno della pace
  13. Per la Comunione si procederà con una fila unica, facendo attenzione a mantenere la distanza di minimo 1 metro. La Comunione va ricevuta solo in mano. A discrezione propria scegliere tra l’indossare i guanti o l’igienizzarsi le mani.
  14. Per l’uscita assicurarsi di mantenere le distanze, non ci si ferma sul piazzale, specialmente di fronte all’ingresso.

Stefano Callegaro

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Giornata diocesana per la custodia del Creato

Sono due gli appuntamenti che coinvolgono la Chiesa di Padova per celebrare a livello diocesano la Giornata per la custodia del Creato (fissata al 1° settembre nel calendario della Chiesa italiana e declinata tra settembre e ottobre a Padova), che quest’anno ha come tema:“Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà”.

Il primo incontro è organizzato dal Consiglio delle chiese cristiane di Padova ed è un momento di preghiera e incontro ecumenico, animato dal  coro Shalom di Montegrotto Terme, che si terrà sabato 26 settembre a partire dalle ore 15.30 all’abbazia di Praglia.  Una scelta logistica non casuale, spiega sulla pagine del settimanale diocesano La Difesa del popolo il neo direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, don Enrico Luigi Piccolo: «la sensibilità benedettina colloca i monasteri in un contesto naturale e in continuo dialogo con l’ambiente circostante, vedendolo come parte della Creazione. Praglia ha intorno a sé i campi coltivati e alle spalle i colli Euganei, ambiente naturale e antropico che vivono in sinergia». «Ecologia ed ecumenismo hanno la medesima origine: l’ecologia pone l’attenzione sulla casa comune da un punto di vista del Creato, l’ecumenismo sulla casa comune dal punto di vista della fede. È merito del dialogo ecumenico l’aver portato all’attenzione delle Chiese le problematiche della casa comune».

Il secondo appuntamento è invece per domenica 4 ottobre, con la GIORNATA DIOCESANA PER LA CUSTODIA DEL CREATO che si vivrà anch’essa sui colli Euganei. Promossa dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale, del lavoro e della salvaguardia del Creato insieme all’Ufficio diocesano per l’Annuncio e la Catechesi e  all’ufficio di Pastorale della Famiglia, sarà una giornata dedicata a tutte le età con attività e occasioni per piccoli e grandi nell’obiettivo di ritrovare la sapienza per vivere felici in una relazione d’armonia con il creato, di equità tra fratelli e d’amore gratuito con Dio, così come richiama il tema della giornata “Vivere in questo mondo con SOBRIETÀ, con GIUSTIZIA e con PIETÀ“.

Una giornata di immersione nella natura con occasioni per bambini e ragazzi; laboratori con i catechisti e gli animatori della cooperativa Terra di mezzo; passeggiata nella spiritualità del creato accompagnati da guide naturalistiche volontari e del Gal patavino; degustazione di prodotti locali a cura della Coldiretti; pranzo al sacco nell’anfiteatro del Venda e infine concerto con Amazing Gospel Choir e celebrazione eucaristica conclusiva.

La partenza è prevista alle ore 10 dalla chiesa di Faedo lungo un percorso che porterà all’anfiteatro del Venda dove ci sarà la degustazione dei prodotti della Coldiretti e il pranzo al sacco, quindi il concerto e la celebrazione eucaristica alle 15.30, presieduta da don Marco Cagol, vicario episcopale per i rapporti con il territorio.

Le iscrizioni si raccolgono entro martedì 29 settembre tramite il modulo disponibile all’indirizzo:

http://www.pastoralesociale.diocesipadova.it/2020/09/07/giornata-diocesana-per-la-custodia-del-creato/

Stefano Callegaro

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Santa Messa di ingresso di Don Lodovico

Sabato 26 settembre ci sarà la Santa Messa d'ingresso di Don Lodovico Casaro, nuovo parroco della nostra comunità di Bovolenta, che sostituisce Don Luciano Lazzari.

La Santa Messa sarà presieduta dal Vescovo di Padova, Monsignor Claudio Cipolla e NON sarà celebrata con il consueto orario prefestivo. Questi gli orari:

  • Ore 16:15 inizio dei saluti al nuovo parroco e al Vescovo da parte della comunità civile rappresentanta dal Sindaco di Bovolenta.
  • Ore 17:00 inizio della Santa Messa d'ingresso presieduta dal Vescovo Claudio Cipolla.

La Santa Messa prevede un rito particolare. Per chi volesse vederne alcuni dettagli, cliccando a questo link https://parrocchiabovolenta.org/notizia/137 è possibile leggere un articolo scritto per spiegare i segni e la simbologia dell'evento.

Per le normative Covid vigenti, il numero dei posti disponibili per la celebrazione è limitato. Sarà possibile entrare in chiesa esclusivamente dal portone d'ingresso principale e sarete accompagnati nel vostro posto a sedere da dei volontari, riconoscibili all'ingresso della chiesa.

Per chi non riuscisse ad entrare in chiesa per il raggiungimento del numero di posti, in caso di bel tempo sarà possibile seguire la messa anche all'esterno per mezzo di diffusori, in caso di maltempo sarà predisposta la visione nella palestra comunale.

Per chi fosse impossibilitato sarà possibile seguire la diretta streaming della celebrazione su YouTube cercando il canale della Parrocchia di Bovolenta o cliccando nel seguente link https://youtu.be/GZKvle4tSKo. Lo streamnig inizierà alle 16:50 circa.

Al termine della Santa Messa ci sarà un piccolo rinfresco di saluto.

In allegato la locandina della festa.

Stefano Callegaro

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