Santa Messa in ricordo di Don Ruggero Ruvoletto

A 11 anni dalla sua uccisione a Manaus in Brasile, Don Ruggero Ruvoletto sarà ricordato nella Santa Messa di domenica 20 settembre alle ore 10:30.

Stefano Callegaro

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Replay messa di saluto a Don Luciano

Per chi desidera rivedere la Santa Messa di saluto a Don Luciano, è disponibile la registrazione della Santa Messa trasmessa in live streaming per l'occasione cliccando su questo link

https://www.youtube.com/watch?v=UrQaj-1uZhE&list=PLH6zj09dnezPuAIjKcSIhRDpLBnjZJije

Stefano Callegaro

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Festival biblico special 2020: LOGOS

Bloccato dal lockdown, convertito in proposte “extra” dopo la quarantena e durante l’estate, ora il Festival biblico torna con la versione “special 2020” e vede protagonista anche Padova e alcune realtà del territorio diocesano. Con questa edizione, così particolare, nel tempo e nelle modalità, la Diocesi di Padova giunge infatti all’ottavo anno di partecipazione a questo Festival regionale e diffuso che coinvolge varie Diocesi del Veneto: a partire da Vicenza, capofila dalla prima edizione di 16 anni fa, per coinvolgere man mano Padova, Rovigo, Verona e Vittorio Veneto.

L’edizione special 2020 del Festival biblico a Padova è coordinata da don Roberto Ravazzolo e si articola sul tema LOGOS. Parlare Pensare Agire, che verrà sviluppato in tre giorni, dal 18 al 20 settembre, con alcune estensioni il 25 e 26 settembre. «Sotto il grande cappello semantico di Logos – spiegano gli organizzatori – i tre verbi intercettano le modalità di apertura dell’uomo in relazione con l’altro e con il mondo. I diversi linguaggi con cui declinare questa categoria che incrocia l’universo biblico, filosofico, culturale politico-sociale della nostra esistenza. Questa vastità di temi s’intrecciano con un Logos incarnato che ha voluto far parte delle nostre singole incarnazioni ed entrare nella nostra storia e nelle nostre storie».

La maggior parte degli eventi si svolgerà a Padova, ma non mancano appuntamenti nel territorio, in particolare a Candiana, Cittadella, Fiesso d’Artico e Monselice. Le proposte sono le più varie, anche se necessariamente contenute e contingentate nei numeri per cui oggi incontro, sebbene gratuito, prevede necessariamente la prenotazione attraverso eventbrite.

Mostre, musica, incontri, conversazioni e letture bibliche, danza, esperienze sensoriali… le iniziative sono varie e coinvolgono sedi particolarmente prestigiose sul piano storico, artistico e spirituale quali – per Padova – le chiese di San Gaetano, del Carmine, di Santa Caterina, di Santa Maria dei Servi, la Cattedrale, il Museo diocesano, il Centro universitario, il centro culturale San Gaetano e fuori città il Duomo di Candiana, il patronato Pio X di Cittadella, Casa Madonnina a Fiesso d’Artico, il rinnovato e appena inaugurato cinema Corallo a Monselice.

Per maggiori dettagli e prenotazioni cliccare sul seguente link https://www.festivalbiblico.it/special/

Stefano Callegaro

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Messaggio del vescovo Claudio per il nuovo anno scolastico

Siamo alla vigilia di un anno scolastico che si presenta già segnato dall’incertezza. Come vescovo mi sento invitato a proporre una parola di speranza a quanti operano e “fanno” la scuola a diverso titolo: famiglie, studenti e tutti coloro che prestano il loro servizio in questo ambito. Una parola che possa aiutare a iniziare bene il nuovo anno, nonostante la complessità della situazione. Una parola che chiama a ulteriore responsabilità quanti sono cristiani: a essi infatti è affidato il Vangelo con la sua carica di speranza che diventa passione e coraggio, di visione del futuro che si fa fedeltà e desiderio, di spirito di collaborazione con tutti e di comunione per costruire il bene.

Ai genitori consegno la parola collaborazione, riprendendone il significato etimologico di “fatica e lavoro condiviso”: la vostra collaborazione con l’istituzione scuola esige il pieno riconoscimento del ruolo complementare che essa svolge rispetto alla prioritaria responsabilità educativa che vi compete e, di conseguenza, il superamento della logica della contrapposizione e della mera pretesa. Per collaborare ci vuole fiducia reciproca, al di là della formale sottoscrizione del patto di corresponsabilità; presenza, non delega; coinvolgimento, non estraneità al progetto educativo. Soprattutto in questo frangente così delicato, siete chiamati a collaborare anche nel rispetto delle indicazioni anti-contagio, sentendovi responsabili non solo della salute dei vostri figli e delle vostre famiglie ma anche dei compagni di classe e degli insegnanti.

Agli studenti dedico la parola desiderio: penso che questa sia la parola giusta per voi, cari ragazzi, sebbene possa sembrarvi distante dalla vostra sensibilità rispetto alla scuola. Ripensando ai mesi di lockdown, sono certo che condividerete questa scelta. Accanto al desiderio di riprendere una vita normale (della quale la scuola è parte importante), vi auguro di nutrire il desiderio di riallacciare relazioni belle e di tornare a imparare con entusiasmo. È significativo che il verbo “studiare” significhi proprio desiderare: che la scuola possa stimolare i vostri interessi, promuovere i vostri talenti, accrescere le vostre conoscenze e aiutarvi a diventare parte di una comunità che chiede la vostra presenza attiva. Aiutatevi reciprocamente anche ad accettare le regole di comportamento che l’emergenza sanitaria impone: certo costano sacrificio ma sono utili a salvaguardare la vostra salute e quella delle persone che vi stanno accanto.

Ai dirigenti, pensando anche a quanto emerso nel corso dell’incontro in video-conferenza del maggio scorso, rivolgo la parola coraggio: ne avete dimostrato molto assumendovi la responsabilità dei compiti che vi sono stati via via affidati in questi mesi e ora arrivate, dopo un’estate di lavoro, a dover ricominciare facendovi carico delle paure, delle fatiche e delle richieste di molti. Posso immaginare quanti problemi giungeranno in queste settimane sopra le vostre scrivanie, quanti pensieri turberanno i vostri sonni e soprattutto il senso di impotenza e di inadeguatezza che avvertirete nell’impossibilità di trovare una soluzione a ogni questione e una risposta a tutti coloro che si rivolgeranno a voi. “Coraggio” è allora anche l’augurio a non lasciarvi cadere le braccia, a non tirarvi indietro, a sopportare con i vostri insegnanti le fatiche, raccontando anche i vostri sentimenti e le vostre preoccupazioni; a riconoscere che da soli non potete fare tutto e che la cosa più importante è tentare di lavorare insieme, condividendo obiettivi e difficoltà.

Agli insegnanti riservo una parola che forse a loro riguardo è abusata e scontata: passione. Ritornate in cattedra (se c’è ancora, visti gli spazi limitati) con il gusto della vostra professione che è anche la vostra vocazione: fate percepire ai vostri alunni che siete lì per loro e che ciò che richiedete anche in modo esigente è perché li stimate e desiderate il loro bene. Che trascorrendo il loro tempo con voi, non sentano noia ma serenità e gusto per le cose che insegnate. Per i colleghi possiate essere dei veri compagni di cammino: oggi più che mai per far fronte alla fatica del momento presente bisogna saper valorizzare ciò che ci unisce al di là delle contrapposizioni e delle divergenze. Siate felici, nonostante tutto, di aver scelto questo lavoro e sentitevi circondati di stima e gratitudine.

In particolare agli insegnanti di religione, con i quali il vescovo ha un legame speciale, affido il mandato di essere testimoni di comunione nell’ambiente scolastico; siate facilitatori nelle relazioni, costruendo reti di fiducia e di rispetto. Al di là dei programmi, certamente importanti, prendetevi ancora più cura dei vostri alunni, specialmente quelli che vivono situazioni di fragilità: tutti, alunni, colleghi e genitori, trovino in voi persone premurose e affidabili, capaci di ascolto e di vera solidarietà.

Al personale amministrativo e ausiliario consegno la parola fedeltà: in questo clima di diffusa incertezza e timore, non sarà semplice svolgere il vostro lavoro con accresciuta responsabilità e costanza. Eppure proprio dal vostro impegno dipenderà il buon esito delle misure messe in campo per garantire il diritto allo studio e la sicurezza di chi abita la scuola. Vi auguro di affrontare con spirito di servizio anche le situazioni più difficili e delicate.

Infine un pensiero per le scuole delle nostre comunità cristiane, le scuole cattoliche e di ispirazione cristiana: rinnovando il mio grazie per la dedizione, oggi ancor più grande, richiesta a chi in esse presta il proprio lavoro o il proprio volontariato, invito a profondere particolare impegno nell’aiutare gli alunni a leggere anche la situazione presente con lo sguardo del Vangelo quale chiave interpretativa degli eventi e proposta di impegno per una vita buona e piena. E alle comunità cristiane di avere attenzione e cura per la scuola tutta e, in particolare, per le scuole cattoliche, dell’infanzia e non solo: non siano “strutture” che il passato e la tradizione ci hanno consegnato ma luoghi significativi per la crescita umana e cristiana dei giovani e spazi di incontro e dialogo per le famiglie, nella condivisione di un progetto educativo che guardi alla persona nella sua interezza e che accompagni all’incontro con una concreta comunità di adulti significativi e credibili.

A tutti il mio ricordo e un pensiero di bene. La pandemia che caratterizza questo 2020 con tutte le sue implicazioni, sanitarie, economiche e sociali ci stimoli a rendere ancor più concreto lo spirito di amore e di carità in tutte le sue declinazioni, il compito più alto che il Signore ci affida: solo così potremo vincere il male (anche quello del virus) con il bene al quale Dio costantemente ci chiama.

Buon Anno scolastico!

+ Claudio, vescovo

Stefano Callegaro

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Ingresso Don Lodovico

L'ingresso del nuovo parroco, Don Lodovico Casaro sarà Sabato 26 settembre durante la santa messa presieduta dal Vescovo Claudio.

Invitiamo tutti i parrocchiano a NON considerare la data sbagliata scritta nell'ultimo bollettino parrocchiale (16 settembre) ma considerare come data ufficiale Sabato 26 settembre.

La Santa Messa per l'occasione inizierà alle ore 17.00 e NON alle ore 18:00 come le usuali messe prefestive del sabato.

In allegato il volantino/promemoria dell'evento

Stefano Callegaro

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Scuola Diocesana di Formazione Teologica

Dopo il blocco della Scuola Diocesana di Formazoone Teologica che dura purtroppo da febbraio scorso, la Diocesi di Padova prova a ripartire in sicurezza, con un protocollo sanitario condiviso con la Facoltà Teologica, l'Istituto Superiore di Scienze Religiose e con gli altri Corsi che vengono attivati nei locali della Facoltà. Con questo sistema riprendono le lezioni in presenza, con una modalità in più: le lezioni saranno anche trasmesse in streaming in diretta; significa che sarà possibile anche assistervi da casa, anche se purtroppo con questa modalità non si può interagire con il Docente. Per i corsi sospesi a metà e quelli che hanno completamente taciuto nel quarto periodo dello scorso anno accademico, si staorganizzando con i Docenti la possibilità di realizzarli on line, off line, e mediante dispense cartacee, in modo da date a tutti la possibilità di "recuperare" anche questi momenti di formazione.
In allegato il depliant oer la Scuola 2020/2021

Stefano Callegaro

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