Appuntamenti con Padre Natale

In questa notizia verranno condivisi i link per gli appuntementi online con Padre Natale Panetta, ex rettore del Santuario di San Gabriele.

Sarà possibile presenziare agli incontri in patronato oppure online. Per chi volesse partecipare all'incontro online, è possibile farlo in una delle seguenti modalità:

  1. Da PC: è sufficiente cliccare sul link relativo all'incontro della serata
  2. Da cellulare Android: scaricare l'applicazione Google Meet dal Play Store o cliccando su questo link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.meetings e acconsentire alle varie richieste di permesso. Ritornare poi in questa notizia e cliccare sul link dell'incontro.
  3. Da cellulare Apple: scaricare l'applicazione Google Meet dall'App Store o cliccando su questo link https://apps.apple.com/it/app/google-meet/id1013231476 e acconsentire alle varie richieste di permesso. Ritornare poi in questa notizia e cliccare sul link dell'incontro.

Il link di ogni serata verrà reso disponibile una decina di minuti prima dell'incontro.

Ricordiamo a tutti coloro che entreranno di disattivare la telecamera e il microfono per permettere a tutti di poter sentire Padre Natale in maniera più fluida. é possibile scrivere le domande che vorrete porre nella chat del meet e a fine incontro verranno poste a Padre Natale.

DI seguito il calendario delle serate:

  • Giovedì 25 febbraio ore 20:30: San Gabriele e introduzione all'enciclica "Fratelli tutti".
  • Mercoledì 3 marzo ore 20:30: enciclica "Fratelli tutti".
  • Mercoledì 10 marzo ore 20:30: enciclica "Fratelli tutti".
  • Mercoledì 17 marzo ore 20:30: enciclica "Fratelli tutti".

Stefano Callegaro

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Visita pastorale

LA VISITA PASTORALE è STATA ANNULLATA.

Di seguito il programma della Visita Pastorale del Vescovo Claudio nella nostra comunità.

  • Giovedì 18 marzo ore 20:00 in patronato incontro con i referenti della Liturgia, Catechesi e Carità di ogni parrocchia.
  • Sabato 20 marzo dalle ore 9:00 alle ore 10:45 il Vescovo è disponibile per alcuni incontri personali presso la canonica di Brusadure. E' necessario comunicare la propria intenzione a Don Leopoldo (347 9840618) sapendo che, in base alla possibilità di tempo, non tutti potranno essere ricevuti.
  • Sabato 20 marzo ore 11:00 a Brusadure incontro del Vescovo con i 4 sindaci delle comunità civili di Arre, Bovolenta, Candiana e Terrassa Padovana.
  • Domenica 21 marzo ore 10:30 Santa Messa con la nostra comunità. A seguire l'incontro con il CPP (Consiglio Pastorale Parrocchiale) e CPGE (Consiglio Pastorale Gestione Economica) della nostra parrocchia.

Invitiamo tutta la comunità a partecipare il più possibile alla Visita Pastorale del Vescovo Claudio.

Stefano Callegaro

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Mons. Christian Carlassare nominato vescovo

Di seguito quanto riportato sul sito della Diocesi di Padova a riguardo della nomina di Christian Carlassare, originario di Piovene Rocchette, a Vescovo.

Lunedì 8 marzo 2021 Papa Francesco ha nominato Vescovo della Diocesi di Rumbek (Sud Sudan), il padre Christian Carlassare, comboniano, finora vicario generale della Diocesi di Malakal. Mons. Carlassare, 43 anni, è tra i vescovi più giovani del mondo.

Nato il 1° ottobre 1977 è originario di Piovene Rocchette in Diocesi di Padova e con la Diocesi di Padova, in particolare con il Centro missionario diocesano, padre Christian ha sempre mantenuto uno stretto rapporto. E tuttora il Centro missionario sostiene alcuni progetti seguiti dal comboniano in Sud Sudan.

Padre Carlassare, professo solenne dal 2003 e sacerdote dal 2004, è in Sud Sudan dal 2005, dove a svolto vari incarichi: vicario (2006-2007) e parroco della medesima parrocchia nello Stato di Jonglei (2007-2016); membro del Segretariato dell’animazione vocazionale e della formazione di base (2011-2019); consigliere provinciale dei Missionari Comboniani (Sud Sudan) (2012-2019); segretario del Consiglio provinciale dei Missionari Comboniani (2014-2016); vice provinciale in Sud Sudan (2017-2019); promotore delle vocazioni e direttore del corso di orientamento (pre-Postulantado) per i Missionari Comboniani a Moroyok (Juba) (2017-2020). Dal 2020 finora è stato vicario generale della Diocesi di Malakal.

Al vescovo eletto di Rumbek giunge anche dalla Diocesi di Padova un fraterno augurio per questa missione a cui è stato chiamato. Il vescovo Claudio Cipolla ha infatti inviato una lettera di felicitazioni, di vicinanza e di sostegno:

«Accogliere con disponibilità il ministero episcopale – scrive mons. Cipolla – è una sfida non da poco, penso in particolare nella situazione del popolo e della Chiesa in Sud Sudan. Anni di violenze e di ingiustizie – che hanno generato povertà e odio – costituiscono un contesto difficile, contesto in cui far risuonare la parola del vangelo è davvero importante. Sarai testimone della Parola della riconciliazione e del perdono, della dignità di tutti gli esseri umani, della vocazione a essere raccolti nell’unità della Chiesa al di là delle divisioni etniche e tribali (…) Il tuo essere missionario in Sud Sudan in qualche modo restituisce la testimonianza di santità che la sudanese Giuseppina Bakhita ha offerto alla gente di Schio e dintorni nel secolo scorso: lei ha fatto emergere le qualità migliori del popolo sudanese, dilatandole alla luce della fede. E per tante persone dello scledense e thienese la sua vita è stata un segno forte e bello della vocazione universale della Chiesa cattolica. Ed ora tu sei pellegrino e ospite presso i popoli del Sud Sudan: uno scambio fra chiese sorelle! La spiritualità ed il carisma comboniano sono radicati nel dono d’amore che trabocca dal Cuore di Cristo. A quell’amore ti affido, augurandoti la gioia di affidarti completamente alla grazia e di camminare in Cristo unito al popolo che ti è affidato».

Stefano Callegaro

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Video Giornata Memoria e Ricordo

Eà disponibile il video realizzato dalla sezione di Bovolenta dell'Associazione Combattenti e Reduci in occasione della Giornata della Memoria e Ricordo 2021.

Il video, realizzato con la partecipazione delle scuole dell'Istituto comprensivo di Casalserugo - Bovolenta e l'aiuto di giovani e adulti del nostro paese, vuole trasmettere il messaggio di pace e fraternità affinchè quanto avvenuto nei campi di concentramento e nell'esilio giuliano/dalmata non abbia a ripetersi.

 

Stefano Callegaro

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Preghiera per la visita pastorale

Di seguito il testo della preghiera che verrà letta al termine di ogni Santa Messa in attesa della visita pastorale del Vescovo Claudio nella nostra comunità, prevista per domenica 21 marzo.

Signore Gesù, 
noi crediamo fermamente che tu sei il Buon Pastore
inviato dall'amore del Padre 
per darci la vita in abbondanza.
Ti ringraziamo per l'amore, 
per la misericordia e la tenerezza
che manifesti a ciascuno di noi 
e a tutto il Tuo santo gregge,
che è la nostra comunità cristina.
Aiutaci a vivere la Visita pastorale 
pienamente disponibili 
e docili all'azione dello Spirito Santo 
che ci spinge ad una comunione più grande,
ad un continuo impegno 
per rendere sempre più missionario 
il volto della nostra Chiesa.
Ti preghiamo per il nostro Vescovo Claudio 
che viene a visitarci nel Tuo nome: 
sia immagine viva ed autentica di Te, Buon Pastore.
Intercedano presso di Te a nostro favore 
la Santissima Madre Tua e nostra, 
i nostri Santi Patroni Agostino, Antonio, 
Apollonia, Gabriele, Giacomo, Gioacchino ed Anna, 
Leonardo, Leopoldo e Michele.
A lode piena ed eterna del padre Tuo,
di Te, diletto Suo Figlio, 
e del Santo Spirito.

 

Stefano Callegaro

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Lettera del Vescovo per il Sinodo

Nelle Sante Messe di sabato 27 e domenica 28 febbraio, in tutta la diocesi è stata letta la lettera del Vescovo di Padova Claudio Cipolla, e rivolta a tutte le persone di tutte le comunità della Chiesa di Padova. Di seguito il testo integrale della lettara:

A tutti i cristiani e cristiane della Chiesa di Padova, in particolare, ai presbiteri e diaconi,

ai Consigli Pastorali Parrocchiali,

ai religiosi e religiose,

ai responsabili di movimenti, associazioni e gruppi ecclesiali

 

«Nessuno da solo può riuscire a far attraversare alla Chiesa questo tempo difficile. Il nostro non è un tempo di fondatori ma di riformatori. Non abbiamo bisogno di geni solitari, ma di chiese che si mettano in movimento» (Stella Morra).

Innanzitutto un saluto caro e riconoscente a tutti e a tutte le nostre comunità, accompagnato da un ricordo affettuoso per gli ammalati, i sofferenti e per chi si trova nella precarietà. Siamo nel tempo della fragilità che ci invita a rinsaldare strade di fraternità, consapevoli che l’unica salvezza possibile è quella che riguarda tutti. Colgo l’opportunità dell’inizio della Quaresima, tempo di “esodo” e di “conversione”, per comunicarvi la decisione di indire un Sinodo diocesano. Come sapete, dopo un lungo cammino di discernimento comunitario, nell’ottobre scorso ho recepito favorevolmente il consiglio autorevole dei due Organismi di comunione diocesani – Consiglio Pastorale Diocesano e Consiglio Presbiterale –, arrivando a proporre il Sinodo diocesano per un volto rinnovato di Chiesa in questo tempo inedito. Successivamente ho nominato una Segreteria incaricata di seguire i vari passi del Sinodo.

Perché un Sinodo?

Molto probabilmente questa è la domanda che ci stiamo facendo tutti, immaginando anche il carico di impegno e responsabilità che ne consegue. Il nostro contesto sociale e culturale, indubbiamente, ci mette davanti molti “perché”: la nostra realtà non è più statica e lineare, non procede più in modo prevedibile, schematico e strutturabile. Alcune domande profonde ci abitano e scuotono: Perché credere? Perché evangelizzare? Perché la parrocchia oggi?

Potremmo trovare delle risposte “organizzative”, ma questo non cambierebbe lo stile del nostro stare dentro il mondo, comunicando il Vangelo della gioia. Ci accorgiamo, pertanto, che abbiamo bisogno di apprendere insieme e di maturare insieme una intensa vita spirituale che ci permetta di cambiare e di rinnovare quello che stiamo facendo. Si tratta non di fare cose nuove, ma di rendere nuove tutte le cose.

Il fatto di camminare insieme e di apprenderne le modalità, vera e propria situazione di “esodo”, ci riporta al Sinodo interpretandolo nella logica di un processo dinamico in se stesso, una sorta di “conversione” in cui ciò che conta non sarà solo “cosa” raggiungeremo, ma “come” ci arriveremo, facendo prima di tutto una buona esperienza di Chiesa e di comunione fraterna. In tal senso, i termini Chiesa e Sinodo diventano sinonimi, in quanto espressione di una stessa realtà rimessa continuamente in viaggio dal Signore Gesù.

 

La nostra Chiesa di Padova

Nella Chiesa di Padova siamo senz’altro forti di una sinodalità ordinaria, costruita e maturata in decenni, che ci sta aiutando ad assumere il metodo del discernimento. In questo tempo, ci facciamo forza anche delle intuizioni del recente Sinodo dei giovani e possiamo confidare nell’ascolto della Visita pastorale che accanto a questioni aperte fa scoprire tanta ricchezza e frutti evangelici nelle nostre terre. La stagione che viviamo, da ultimo, ci riporta al tempo complesso della pandemia da interpretare come kairós, vera “occasione” di ripensamento. Di conseguenza, mi sembra che, senza troppe paure e resistenze, possiamo guardare al Sinodo per incoraggiare e rimotivare tanti passi preziosi della nostra Chiesa, rilanciandoci in avanti e coltivando la visione di quale Chiesa diocesana desideriamo custodire nel prossimo futuro.

Quale Sinodo vorremmo?

Tutti desideriamo un’esperienza di Chiesa da vivere nella gioia e nella consapevolezza che il Signore la ama e la guida. Per il Sinodo vorremmo un percorso leggero, comprensibile e stimolante, evitando la ripetitività e la pesantezza. Se la questione è la visione di Chiesa, come sogno condiviso, allora non ci interesserà discutere ogni singolo tema, quanto, invece, attivare buoni processi di crescita e maturazione, a partire da alcuni criteri e da alcune aree prioritarie di evangelizzazione. Per il Sinodo immaginiamo una partenza da quanto ci appassiona e può diventare generativo, piuttosto che da quanto ci manca e ci sembra deficitario.

 

Alcuni abbozzi di obiettivi

A partire da una verifica degli elementi essenziali del Concilio Vaticano II e della loro attuazione; alla luce di Evangelii Gaudium e di una necessaria risposta alla realtà odierna, segnata da un “cambiamento d’epoca” nel quale ci troviamo ad annunciare il Vangelo, avvertiamo la domanda di orientamenti su alcuni temi, quali: il senso e il volto futuro della parrocchia; l’annuncio cristiano ed una verifica dell’Iniziazione cristiana; la forma concreta “sussidiaria” della Chiesa diocesana (parrocchia, gruppi di parrocchie, Unità pastorali, vicariati); il ministero dei preti, dei diaconi e la corresponsabilità dei laici. C’è davvero l’urgenza di mettere al primo posto l’essenziale del nostro essere credenti, accettando anche dei “tagli” che ci permettano di essere ancora una Chiesa missionaria, non appesantita dalla gestione dell’esistente, comprese le strutture che ci appartengono. La Pasqua, a cui siamo diretti, ci ricorda che per risorgere bisogna saper morire. Non vi è la pretesa di risolvere tutto, ma la consapevolezza di «attivare processi» durante e dopo il Sinodo. Per certi aspetti il “dopo” Sinodo ci chiederà ancora più impegno e dedizione.

Gli atteggiamenti da coltivare

Vorrei suggerire a tutti i battezzati e credenti della nostra Chiesa di Padova di accogliere il Sinodo come un atto di fede nell’azione dello Spirito Santo che sempre ci accompagna e precede. Vi chiedo di sviluppare, attraverso il Sinodo, quasi un “supplemento” di amore alla nostra Chiesa, desiderando camminare insieme e insieme esplorare strade non ancora battute. Infine, vi invito a guardarlo come un gesto di cura e di responsabilità verso quanto potremo essere, ma anche verso le nuove generazioni, che domandano profondità ed autenticità.

I collegamenti, le persone che sanno tenere insieme

Comprendo che ci possano essere tante domande e timori nei riguardi della proposta del Sinodo: spesso percepisco anche la stanchezza e la fatica rispetto alla quotidianità dell’azione pastorale. Per arrivare a tutti e perché ciascuno possa offrire il suo contributo di pensiero e parola, il Sinodo avrà bisogno di alcuni in grado di collegare e coinvolgere altri. Penso in particolare ai Consigli Pastorali e di Gestione Economica, ai referenti dei vari ambiti pastorali, ai presbiteri, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose. A voi, affido volentieri il compito insostituibile di collegamento, di “cucitura” e di legame tra le varie persone e realtà ecclesiali.

Il santo viaggio

Viviamo pertanto gli anni del Sinodo come un «santo viaggio» (cf. Salmo 83,6): nel fruscio leggero dei passi condivisi sentiremo la presenza del Signore che si prende cura di noi, ispirandoci un discepolato gioioso, generativo di vita buona.

Auguro a tutti una buona Quaresima: questo tempo attivi idealmente i nostri primi passi di conversione e di rinascita!

Padova, 26 febbraio 2021

+  Claudio, Vescovo

Stefano Callegaro

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