Norme anticovid fino al 6 aprile

Stefano Callegaro

Di seguito le comunicazioni della Diocesi di Padova in merito alle nuove disposizioni anticovid

In allegato è possibile trovare l'autocertificazione da presentare agli organi preposti per poter partecipare alle celebrazioni eucaristiche.

Nel momento in cui la presente Nota viene preparata, non sono ancora disponibili i testi ufficiali del Ministero della Salute e della Regione Veneto. In ogni caso, il Veneto viene inserito nelle «aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto», le cosiddette “zone rosse”, a partire dal lunedì 15 marzo e fino al 6 aprile prossimo.

A partire da questo fatto, sono consentite le celebrazioni dell’Eucaristia nella più stretta osservanza delle indicazioni tante volte ricordate.

Sono sospese le attività pastorali che comportino incontri «in presenza» (catechesi, preparazione ai sacramenti, organismi di comunione, gruppi formativi, incontri del clero).Qualora lo si ritenga opportuno e utile, per la formazione si potranno usare soltanto modalità «in remoto», sussidi per la preghiera e la catechesi in famiglia, oppure la partecipazione alla messa feriale (anche per quanti si preparano al Compimento dei sacramenti).

Sono sospesi il pio esercizio della Via Crucis e del rosario comunitario, suggerendo si facciano in forma individuale. Restano possibili le Quarantore, se lasciate alla preghiera individuale, senza processioni o altre modalità di convocazione.

Qualora previsto in parrocchia e col consenso dell’Ordinario, è consentito il Rito della riconciliazione con confessione e assoluzione generale.

Per quanto riguarda gli spostamenti, questi dovranno essere sempre accompagnati dal

  • I fedeli, se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nello spostamento tra la loro abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l’autodichiarazione in cui dichiarano nella causale «situazione di necessità». È necessario che i fedeli si rechino solo in una chiesa nelle vicinanze della propria abitazione o nella stessa unità pastorale o almeno nel proprio comune. La Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020, confermata da quella del 6 marzo 2021, ha precisato che i luoghi di culto dove ci si può recare per una visita o per la partecipazione a una celebrazione «dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini». Si scoraggino, pertanto, e non si giustifichino gli spostamenti per le celebrazioni che non rispondono a questo criterio e fossero invece dovuti a considerazioni e gusti personali.
  • Quanti svolgono un servizio gratuito all’attività istituzionale della parrocchia (organisti, coristi, sacristi, segretari, operatori Caritas, liturgia …), se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nel tragitto tra la propria abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l’autocertificazione in cui si dichiara nella causale l’espletamento del servizio di volontariato in Parrocchia.
  • I dipendenti dell’attività istituzionale delle parrocchie (come organisti, sacristi o segretari) possono raggiungere il luogo di lavoro indicando nella causale dell’autodichiarazione le «comprovate esigenze lavorative».

Sono sospese le visite ai malati dei Ministri straordinari della Comunione. I presbiteri potranno rendersi disponibili in caso di situazioni gravi e laddove richiesti per la Confessione, l’Unzione e il Viatico con le modalità di precauzione più volte ricordate. Per portare la Comunione ai malati che da lungo tempo non possono frequentare la chiesa, i parroci, valutandone l’opportunità, possono affidare questo compito a un parente fidato, conosciuto e che viva assieme al malato.

In merito ai funerali, una FAQ pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri precisa che «la partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere almeno quelli fino entro il secondo grado) o di unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza, costituisce causa di necessità per spostamenti, anche tra aree territoriali a diverso rischio e con discipline differenziate per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19».

Gli Uffici di Curia, i Vicari episcopali e i Direttori di Ufficio sono raggiungibili soltanto su appuntamento.

Per altre informazioni relative alla Settimana Santa, saranno date ulteriori notizie in considerazione del mutare delle circostanze e delle disposizioni nazionali.

Scritto da Stefano Callegaro

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Notizie principali:

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Tutte le informazioni utili per il bando le trovate alla pagina

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Don Ulisse Zaggia lascia la parrocchia del Torresino in Padova per trasferirsi nell’unità pastorale di Cona (Cantarana, Cona, Monsole e Pegolotte), in sostituzione di don Stefano Baccan, che diventa parroco di Bertipaglia.

Gli auguriamo di poter annunciare il Vangelo con costanza alle nuove comunità a lui affidate.

Stefano Callegaro

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