La comunità a Trieste - Le foto

La nostra uscita a Trieste è iniziata un po' allo stesso modo di come era cominciata l'avventura del gruppo giovanissimi alla scoperta della rotta balcanica: cosa dice oggi, a noi, la Giornata della Memoria? Eccoci allora arrivare e cominciare la nostra giornata alla Risiera di San Sabba, dichiarata monumento nazionale alla memoria nel 1965 quale unico lager nazista nel territorio italiano. Le vittime della Risiera si stimano essere fra le 3000 e le 5000, senza contare le persone transitate per l’invio ai lager tedeschi. Questa storia ci ha davvero insegnato qualcosa?

Nel pomeriggio abbiamo incontrato l’associazione Linea d'Ombra e consegnato loro gli indumenti e gli zaini raccolti grazie alla generosità della comunità di Bovolenta. Subito dopo ci siamo spostai in Piazza della Libertà dove abbiamo incontrato gli altri volontari dell’associazione che ogni giorno si ritrovano in questo luogo per incontrare i migranti in arrivo dal vicino confine. Portiamo con noi degli zainetti: ognuno contiene un paio di scarpe, pantaloni, maglietta, necessario per l’igiene personale e cibo. Ciò che serve per continuare il cammino.
Ma il lavoro più duro è quello che vede i volontari impegnati a medicare, pulire e sistemare, sulle braccia, sulle gambe o sulla schiena dei migranti, ferite, graffi, escoriazioni oppure i segni delle percosse ricevute dalle varie polizie di confine (italiana inclusa).

Questo momento ci ha dato l’opportunità e l’occasione di parlare con qualcuno di questi ragazzi migranti. C'è il più piccolo, un ragazzo afghano con una grave infezione alla gamba non curata a dovere. Per mostrarci la sua bravura, ci dice di parlare italiano (non inglese come molti degli altri) e inizia ad elencarci i numeri fino a fermarsi al 17: la sua età. Oppure c'è un ragazzo di 20 anni che ci racconta di essere scappato da Konar, città nella regione più a est dell’Afghanistan, per sfuggire all'arruolamento nell'ISIS, lasciando tutti i parenti a casa. È in cammino da 12 giorni no stop, da quando è partito dal campo profughi di Bihac, in Bosnia, passando fra boschi, terreni minati e il rischio di essere trovato e picchiato dalla polizia. La sua meta? La Francia; lì c'è lo zio...e un fratello (forse).

È questo, giorno dopo giorno, il lavoro di Lorena, Gianandrea, Paola (che abbiamo conosciuto all'incontro di Aprile) e degli altri volontari di Linea d'Ombra. Senza sapere se arriveranno in 10, in 30, in 50 o nessuno. Loro ci sono, con tutta la loro necessità di cui hanno fatto virtù, imparando le basi di quella che ormai sta diventando una nuova "specialità" della medicina: la "medicina di strada". Che lenisce ferite ed infezioni nella consapevolezza che non ci sarà la possibilità di un'igiene continua, che cura malattie sapendo che non ci sarà la possibilità di terapie a lungo o medio termine...ma provando nel frattempo a curare anche le ferite dell’anima, quelle di mesi di cammino e di anni di lontananza da casa, quelle del rifiuto, del respingimento, della precarietà costante.

Coincidenza (o Provvidenza) ha voluto che il nostro pomeriggio terminasse con un corteo che ha concluso proprio in Piazza della Libertà la propria manifestazione per portare a risalto l'attuale situazione in Afghanistan e chiedere corridoi umanitari. Quale migliore cornice per un grande grido “we want peace” (noi vogliamo la pace) lanciato da una bambina afghana dal palco?

Queste immagini ci hanno accompagnato anche nella conclusione della nostra giornata, con una pizza in compagnia dopo una passeggiata tra le belle piazze e sul lungomare di Trieste: la consapevolezza di non poter più voltare lo sguardo da questa tragedia che si consuma ogni giorno sulla porta di casa nostra, la volontà di trovare un modo per fare la nostra parte, la certezza che in quella piazza torneremo ancora

Stefano Callegaro

Leggi di più

Celebrazione al capitello di San Gabriele

Domenica 5, come di tradizione nella prima domenica di settembre, sarà celebrata la festa estiva di S. Gabriele con la messa presso il Capitello alle ore 18.

Stefano Callegaro

Leggi di più

La comunità a Trieste

Dopo l'incontro di conoscenza del 7 aprile scorso con l'associazione "Linea d'Ombra" di Trieste e la raccolta fondi a favore della medesima, gli animatori del gruppo giovanissimi hanno organizzato un'uscita di una giornata a Trieste per conoscere loro e i migranti che attraversano la rotta balcanica.

L'uscita è prevista per sabato 28 agosto con posti limitati e Green Pass necessario.

Per informazioni ed iscrizioni contattare il numero 346 0846 373 (Stefano) preferibilmente per whatsapp.

Il costo dell'uscita è di 30€ a testa (+6€ per i non tesserati NOI).
Orario di partenza dal piazzale della chiesa 5:30 - orario di ritorno 23:30 circa

Martedì 24 agosto ore 21:00 in patronato ci sarà una riunione per spiegare i dettagli agli iscritto e per iscriversi se ci fosse ancora posto.

In allegato la locandina dell'uscita.

Verranno portati nuovi aiuti tramite una raccolta di t shirt e felpe esclusivamente da uomo e taglia M, pantaloni  da uomo taglia M di tipo sportivo e zaini da scuola (in buone condizioni e puliti). Sarà possibile portare quanto raccolto

  • nell' "angolo della spesa solidale" in chiesa quando la chiesa è aperta
  • sabato 21 agosto in patronato negli orari 9 - 12 / 15- 18

Ringraziamo tutti della disponibilità e della generosità e dell'interesse manifestato.

Stefano Callegaro

Leggi di più

Celebrazione a Terrassa

Venerdì pomeriggio, alle ore 17, la nostra Comunità assieme a quella di Brusadure è invitata a partecipare all’Eucaristica presso il Santuario di Terrassa in preparazione della festa dell’8 di settembre.

La celebrazione sarà presieduta da don Giancarlo. L’animazione del canto è invece affidata alla nostra parrocchia.

Stefano Callegaro

Leggi di più

Foto festa con NOI

Di seguito alcune foto della festa di venerdì 13 agosto

Stefano Callegaro

Leggi di più

Festa dell'assunta

Il 15 agosto sarà la festa dell'Assunta, di seguito un articolo del 14 agosto 2020

Il 15 agosto si festeggia l’ Assunzione della Vergine Maria al cielo. Per essere stata la Madre di Gesù, Figlio Unigenito di Dio, e per essere stata preservata dalla macchia del peccato, Maria, come Gesù, fu risuscitata da Dio per la vita eterna. Maria fu la prima, dopo Cristo, a sperimentare la risurrezione ed è anticipazione della risurrezione della carne che per tutti gli altri uomini avverrà dopo il Giudizio finale. Fu papa Pio XII il 1° novembre 1950 a proclamare dogma di fede l’ Assunzione di Maria. Le Chiese ortodosse celebrano nello stesso giorno la festa della Dormizione della Vergine
La “dormitio Virginis” e l'assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Fu papa Pio XII il 1° novembre del 1950, Anno Santo, a proclamare solennemente per la Chiesa cattolica  come dogma di fede l’ Assunzione della Vergine Maria al cielo con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus:  « Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo. Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica».
La Chiesa ortodossa e la Chiesa apostolica armena celebrano il 15 agosto la festa della Dormizione di Maria.

Cosa si festeggia in questa solennità?
L'Immacolata Vergine la quale, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta, cioè accolta, alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell'universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte. (Conc. Vat. II, Lumen gentium, 59). La Vergine Assunta, recita il Messale romano, è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la chiesa pellegrina. Questo perché l'Assunzione di Maria è un'anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale. È  una solennità che, corrispondendo al natalis (morte) degli altri santi, è considerata la festa principale della Vergine.
Il 15 agosto ricorda con probabilità la dedicazione di una grande chiesa a Maria in Gerusalemme.

Qual è la differenza tra “assunzione” e “dormizione”?
La differenza principale tra Dormizione e Assunzione è che la seconda non implica necessariamente la morte, ma neppure la esclude.  

Quali sono le fonti?
Il primo scritto attendibile che  narra dell’ Assunzione di Maria Vergine in Cielo, come la tradizione fino ad allora aveva tramandato oralmente, reca la firma del Vescovo  san Gregorio di Tours ( 538 ca.- 594), storico e agiografo gallo-romano: «Infine, quando la beata Vergine, avendo completato il corso della sua esistenza terrena, stava per essere chiamata da questo mondo, tutti gli apostoli, provenienti dalle loro differenti regioni, si riunirono nella sua casa. Quando sentirono che essa stava per lasciare il mondo, vegliarono insieme con lei. Ma ecco che il Signore Gesù venne con i suoi angeli e, presa la sua anima, la consegnò all’ arcangelo Michele e si allontanò. All’ alba gli apostoli sollevarono il suo corpo su un giaciglio, lo deposero su un sepolcro e lo custodirono, in attesa della venuta del Signore. Ed ecco che per la seconda volta il Signore si presentò a loro, ordinò che il sacro corpo fosse preso e portato in Paradiso».

Qual è il significato teologico?
Il Dottore della Chiesa san Giovanni Damasceno (676 ca.- 749) scriverà: «Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio». La Madre di Dio, che era stata risparmiata dalla corruzione del  peccato originale, fu risparmiata dalla corruzione del suo corpo immacolato, Colei che aveva ospitato il Verbo doveva entrare nel Regno dei Cieli con il suo corpo glorioso.

Cosa dicono i Padri della Chiesa?
San Germano di Costantinopoli (635 ca.-733), considerato il vertice della mariologia patristica, è  in favore dell’ Assunzione e per tre principali ragioni: pone sulla bocca di Gesù queste parole:  «Vieni di buon grado presso colui che è stato da te generato. Con dovere di figlio io voglio rallegrarti; voglio ripagare la dimora nel seno materno, il soldo dell’ allattamento, il compenso dell’ educazione; voglio dare la certezza al tuo cuore. O Madre, tu che mi hai avuto come figlio unigenito, scegli piuttosto di abitare con me».  Altra ragione è data dalla totale purezza e integrità di Maria. Terzo: il ruolo di intercessione e di mediazione che la Vergine è chiamata a svolgere davanti al Figlio in favore degli uomini.

Leggiamo ancora nel suo scritto dell’ Omelia I sulla Dormizione, che attinge a sua volta da San Giovanni Arcivescovo di Tessalonica ( tra il 610 e il 649 ca.) e da un testo di quest’ ultimo, che descrive dettagliatamente le origini della festa dell’ Assunzione, dato certo nella Chiesa Orientale dei primi secoli: «Essendo umano (il tuo corpo) si è trasformato per adattarsi alla suprema vita dell’ immortalità; tuttavia è rimasto integro e gloriosissimo, dotato di perfetta vitalità e non soggetto al sonno (della morte), proprio perché non era possibile che fosse posseduto da un sepolcro, compagno della morte, quel vaso che conteneva Dio e quel tempio vivente della divinità santissima dell’ Unigenito». Poi prosegue: «Tu, secondo ciò che è stato scritto, sei bella e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto abitazione di Dio: perciò è anche estraneo al dissolvimento in polvere. Infatti, come un figlio cerca e desidera la propria madre, e la madre ama vivere con il figlio, così fu giusto che anche tu, che possedevi un cuore colmo di amore materno verso il Figlio tuo e Dio, ritornassi a lui; e fu anche del tutto conveniente che a sua volta Dio, il quale nei tuoi riguardi aveva quel sentimento d’ amore che si prova per una madre, ti rendesse partecipe della sua comunanza di vita con se stesso».

Perché il giorno dell'Assunta è detto anche Ferragosto?
Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L'antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Stefano Callegaro

Leggi di più