Pace a voi - Proposta per il tempo di Pasqua 2022

Pace a voi è la proposta per il tempo di Pasqua curata dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace e custodia del creato e dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali in collaborazione con il settimanale diocesano La Difesa del popolo. Ogni settimana, dal 1° al 29 maggio 2022, verrà proposto un contributo alle parrocchie.
Cinque gli interventi previsti, che toccano gli ambiti liturgia, annuncio, dottrina sociale della chiesa, spiritualità, carità e vedranno i contributi di dom Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino; don Andrea Albertin, biblista; suor Francesca Fiorese, direttrice della Pastorale sociale e del lavoro; don Vincenzo Cretella, presbitero diocesano attualmente al centro Aletti; padre Gigi Macalli e padre Lorenzo Snider della Società missioni africane.
L’obiettivo è interrogarci seriamente a fronte di tante sollecitazioni che arrivano dalla storia e che stanno destabilizzando molti equilibri.
Ma gli avvenimenti straordinari possono, più di ogni altro tempo, essere provvidenza di conversione per trovare anche le risposte della fede alle domande della vita, e possono farci sperimentare la concretezza della nostra fede per noi stessi, nelle relazioni interpersonali e in quelle sociali, politiche ed economiche.
Ecco perché, dopo una quaresima di guerra, che ancora imperversa, vogliamo celebrare assieme il tempo pasquale di quest’anno in compagnia del Dio della pace perché dispieghi un serio dialogo tra le risposte del mondo e le ragioni della nostra fede.

 

domenica 1 maggio – Dal segno di pace alla Pace

La liturgia infatti è quel gioco della chiesa dove non ci sono vinti né vincitori, dove la stessa chiesa non è vinta né vincitrice. La liturgia è il gioco in cui la chiesa perde se stessa per perdersi in Dio. 

Stefano Callegaro

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Preghiera della Compieta con i monaci benedettini

Per tutto il mese di maggio, i monaci di Santa Giustina a Padova propongono il momento di preghiera della Compieta per riscoprirlo non solo come “chiusura” della giornata, ma come “apertura” di una porta fondamentale nell’affidamento e nella speranza.

L’appuntamento è alle ore 21.00 nel Coro Vecchio che sarà accessibile a partire dalle 20.50, entrando da via Giuseppe Ferrari 2/A, sul retro della Basilica.

Inoltre lunedì 23 maggio, in occasione della Festa dell’Incoronazione della Madonna Costantinopolitana, alle ore 20.45 ci sarà la Processione in Prato della Valle e la celebrazione mariana cittadina con l’Immagine Costantinopolitana “Salus populi patavini”.

Stefano Callegaro

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59a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

La primavera inoltrata chiama tutti ad uscire, a stare all’aperto in serena compagnia o attività e tale risveglio vorremmo segnasse il passo anche delle comunità parrocchiali e dell’interesse di ogni cristiano per la storia, non tanto quella dei libri ma quella che si svolge ogni giorno nelle diverse parti del mondo.
L’annuale Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni viene a ricordarci che è proprio questa la chiamata di ogni comunità e, in particolare, di ogni giovane: il Risorto ci chiama da dentro le pagine di tante relazioni e situazioni, anche impegnative, interpellando la nostra capacità di amare e di servire la vita per collaborare con lui nel “fare la storia”, come indicato da Papa Francesco al n. 116 dell’Enciclica Fratelli tutti.

Da 59 anni la data indicata dalla Chiesa per vivere la Giornata di preghiera per le vocazioni è la quarta domenica di Pasqua (8 maggio 2022) nella quale il Vangelo ci fa incontrare Cristo buon Pastore. Tutto l’anno pastorale, tuttavia, è una costante occasione per annunciare la buona notizia della vocazione. Anche per questo motivo l’Ufficio diocesano di pastorale delle vocazioni ha predisposto, oltre ad alcuni appuntamenti di preghiera, anche del materiale utile per favorire la preghiera e la riflessione comunitaria per le vocazioni. Grati per le numerose persone che hanno collaborato per realizzarlo e disponibili per eventuali necessità pastorali delle comunità cristiane, ci auguriamo possa essere valorizzato al meglio.

don Silvano Trincanato, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale delle Vocazioni

Il materiale è disponibile a questo link https://pastoralevocazionale.diocesipadova.it/59a-giornata-mondiale-di-preghiera-per-le-vocazioni/

Stefano Callegaro

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Veglia diocesana per il lavoro

Si celebrerà venerdì 6 maggio alle ore 18.30 presso la Scuola Edile di Padova (via Basilicata 10) la veglia diocesana per il lavoro dal titolo La vera ricchezza sono le persone.

Il filo conduttore della veglia, presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla, sarà la sicurezza sul lavoro in sintonia con il messaggio dei vescovi promulgato per la prossima festa dei lavoratori.

A tal proposito domenica 1 maggio tutte le parrocchie sono invitate a celebrare l’eucaristia con e per le famiglie dei caduti sul lavoro e pregare affinchè nell’attività lavorativa il valore della vita sia posto al di sopra di ogni altro interesse e superficialità.

Alla veglia diocesana, organizzata assieme a tutte le associazioni di categoria e ai sindacati, sono invitati tutti in particolare quanti operano nel settore edile che, data la specificità, con altre categorie è il più segnato da infortuni e morti.

Saremo aiutati a riflettere da due team sportivi e dalle testimonianze dell’Anmil e degli studenti della Scuola edile.

Al termine della veglia potremo intrattenerci per un brindisi offerto da Coldiretti e Campagna Amica Padova.

Stefano Callegaro

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Gli auguri di Pasqua del vescovo Claudio

Tutte le epoche hanno visto concretizzarsi il mistero del male in storie e in fatti che appaiono sui volti della gente, colpendo sempre innanzitutto i più deboli. La “disperazione” e il dolore ne sono la conseguenza.

Anche il nostro tempo ha le sue ombre e si sente minacciato. Ingiustizie, malattie, corruzione, disequilibrio ecologico, e ora guerra. Il male assume tantissimi volti e forme concrete: ci sono gesti, sentimenti, occasioni di un male così profondo che diventa mistero, un mistero grande quanto quello di Dio.

Il mistero del male sembra sovrastarci e superare le nostre forze. Lo vediamo a livello individuale, in noi stessi e nelle nostre scelte personali: superficialità e indifferenza, rancori, divisioni. Il cuore dell’uomo ospita sentimenti e pensieri che non vorremmo ci appartenessero e che non riconosciamo. Talvolta diventano azioni e delitti. A volte il male ci vede vittime. Altre, purtroppo, artefici. Contagia tutti. È difficile accorgersene e quasi impossibile sottrarsi alla sua coinvolgente presa.

Questo mistero si muove anche nelle società, nei gruppi, nei popoli e diventa sistema di organizzazione e di vita. Gli effetti sono che il più debole e il povero vengono espulsi ed emarginati, il profitto e l’interesse di parte sono criterio di organizzazione politica ed economica. Il card. Martini diceva che «sono complici l’acquiescenza anche dei buoni, la pigrizia di massa, il rifiuto di pensare, la smania del divertimento e del successo, il gusto dell’immediato… una società decade quando i mali si fanno collettivi e contagiano i gruppi mettendo gli uni contro gli altri». Anche le Chiese, come vediamo, non sono immuni dagli attacchi del male.

Spesso il mistero del male diventa addirittura ideologia, modo di pensare fino a giustificare il male come se fosse bene, come succede in modo eclatante nelle guerre.

Non sorprenda questo attardarsi sul male e il suo mistero. Anche i vangeli danno tanto spazio alla passione di Gesù. È in questo buio che appare l’importanza della luce; nella disperazione la speranza, nella morte la bellezza della vita. La Pasqua è l’antidoto alla disperazione: c’è ancora speranza! Non vince il male ma Gesù: vincono la vita, l’amore, il bene… la pace.

Ogni cristiano è portatore di speranza anche nel buio più nero, perfino nella morte. La speranza è il grande dono conseguente alla certezza di fede che il Signore Gesù è risorto, è veramente risorto!

Gesù ha vinto la morte e le tenebre del male e ora vive e vive per sempre.

La fede in Gesù risorto è linfa che nutre la speranza e fa spazio nell’uomo alle speranze di bene. Senza speranza restiamo soli a combattere contro un mistero più grande di noi, poiché avremmo a disposizione solo le nostre forze umane che non sono sufficienti per resistere e combattere contro il mistero del male.

Se il Signore è risorto tutto acquista un senso nuovo, tutto prosegue verso un bene più vero che chiamiamo “NOI Universale”, un’unica famiglia umana.

Viviamo dunque questa Santa Pasqua come occasione per rinnovare il coraggio e la forza interiore dei nostri cuori per poter essere uomini e donne capaci di offrire sé stessi per servire il bene, l’amore e la pace.

Buona Pasqua!

Christós anésti! (Cristo è Risorto!)

Alithós anésti! (Veramente è Risorto!)

+ Claudio, vescovo

Stefano Callegaro

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Raccolta fondi per l'Ucraina

Anche le comunità di Bovolenta e di Brusadure si stanno adoperando per una raccolta fondi in sostegno del popolo ucraino. Le varie associazioni del paese si sono unite per collaborare in una raccolta fondi che verrà devoluto a favore della Croce Rossa Italiana a sostegno della popolazione ucraina.

Tutte le informazioni sono disponibile nella locandina in allegato.
Si ringraziano in anticipo tutte le persone che vorranno donare qualcosa e tutte le associazioni che si sono rese disponibili per la realizzazione della raccolta fondi.

 

Stefano Callegaro

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