Auguri di Buona Pasqua dal Vescovo Claudio

Stefano Callegaro

Di seguito il messaggio di augiri di Buona Pasqua del Vescovo Claudio.

Anche quest’anno l’augurio di buona Pasqua è influenzato dalla pandemia, che da oltre un anno ci sta perseguitando riducendo anche la nostra libertà e le nostre relazioni. La pandemia sta indebolendo e mettendo a dura prova soprattutto le persone più deboli e più fragili: gli anziani, gli ammalati, le famiglie con equilibri economici precari, quelle con figli minori… Ma non possiamo dimenticare quanti, e sono molti, stanno subendo o subiranno le pesanti conseguenze economiche e sociali generate dalle prolungate misure di contenimento del virus.

L’augurio è sincero e commosso al pensiero di tanta sofferenza e paura.

In questa condizione però si può cogliere un aspetto che tocca tutte le dimensioni della nostra vita e che penso abbia già contagiato tanti di noi: la nostalgia.

La nostalgia si esprime in tante occasioni. C’è nostalgia di tempi passati, di volti di persone care, di sentimenti ed emozioni forti. È sempre nostalgia di cose belle. La nostalgia riguarda sempre la bellezza. In particolare vorrei riferirmi alla nostalgia per “le cose di Dio”.

La nostalgia di Dio si sperimenta oggi nella fatica di compiere quei gesti che ne rappresentano la vicinanza e la presenza. Non più incontri con la comunità dei credenti, non più celebrazioni, non più tempi liturgici, non più feste di folla.

Augurare a chi mi legge la nostalgia di Dio è una benedizione.

Significa augurare la possibilità di “uno sguardo che va oltre” il nostro quotidiano, le nostre comprensioni umane, materiali, storiche; che va oltre la nostra intelligenza.

Nostalgia di Dio significa ricordo di un cuore aperto all’amore come piena realizzazione della persona, fatto di affetti per le persone più vicine e più care, ma che si esprime anche nelle amicizie, nel buon vicinato, nella fraternità, fino a concretizzarsi in quelle reti sociali che danno vita alle nostre comunità e ci fanno sentire parte di una realtà più grande.

Nostalgia delle cose di Dio significa anche riscoperta di una “vita capace di dare senso” a ciò che facciamo e di trovare il senso della vita, del lavoro, delle emozioni, di quei valori e ideali come la giustizia, la libertà, la dignità dell’uomo, per i quali sempre abbiamo lottato e che ci hanno permesso di crescere come società. Ritornare al senso della nostra vita significa ritrovare anche coraggio e forza per affrontare le fatiche e giustificare il nostro impegno di uomini e donne.

Auguro, soprattutto alle comunità dei cristiani, il ritorno alla semplicità della fede del Vangelo, a ciò che è essenziale, a chi sostiene la vita delle persone anche quando devono attraversare momenti difficili. Questo tempo, così particolare e faticoso, ci porta a scoprire ciò che è davvero essenziale, vitale e che nessuno e niente può toglierci; ciò che ci rende uomini e donne capaci di trasmettere il proprio patrimonio spirituale ai nostri figli e di introdurre alla vita i nostri giovani: la speranza. Una vita mossa dalla speranza è attratta da un domani che si prospetta migliore e che si attende con fiducia, sapendo di poterlo costruire insieme, grazie alle capacità che ci sono date, alla nostra intelligenza, alla buona volontà.

Questa fiducia nel futuro, questo desiderio di rendere il mondo migliore ha una sua ricaduta e un segno evidente anche sulla natalità. Auguro oggi più che mai di riscoprire, nella nostra città e nel nostro mondo, la bellezza della paternità e della maternità. È il segno che abbiamo fiducia nel futuro, che ci fidiamo degli altri, della famiglia e dei vicini di casa, delle comunità territoriali, dello Stato.

Se ci saranno bambini nelle nostre case e nelle nostre piazze, noi saremo più semplici e ci sintonizzeremo con le loro esigenze di dolcezza e di amore. I bambini ci salveranno dalla stanchezza e dal “non senso”. La nostra fatica avrà un perché! Ci aiuteranno a vivere nella gioia.

La Pasqua è la vittoria del bello e del buono! È vittoria della giustizia, della vita, della speranza. Pasqua è vittoria dell’uomo!

La vittoria del bene per noi cristiani è stata realizzata pienamente in Gesù: per questo noi cristiani ci diamo appuntamento solenne per celebrare la vittoria di Gesù sulla morte.

Questo annuncio, custodito da 2000 anni dalle comunità cristiane, ci offre speranza. Anche nella pandemia 2021.

Buona pasqua!

+ Claudio Cipolla, Vescovo di Padova

Scritto da Stefano Callegaro
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Messaggio del vescovo per la 107a giornata mondiale del migrante e del rifugiato

Mi rivolgo a tutte le persone di buona volontà, non solo ai cristiani e ai fedeli cattolici, in occasione della 107a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che la Chiesa celebra domenica 26 settembre.

Viviamo un tempo complesso e spesso contraddittorio, ma carico di attese, perché lascia intravedere soluzioni nuove, punti fermi a cui non avevamo prestato la giusta attenzione, e ci sentiamo convocati a mettere insieme le forze migliori per giungere non solo a delle soluzioni, ma ad un ulteriore sviluppo positivo.

Papa Francesco già nella lettera enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale, con il titolo “Fratelli tutti”, indica in modo molto convincente un punto fermo: la “dimensione comunitaria dell’esistenza”, così spiegata in modo molto comprensibile: «Nessuno può affrontare la vita isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti». In altro modo aveva espresso la medesima idea all’inizio della pandemia con l’espressione “siamo tutti sulla stessa barca e nessuno si salva da solo”.

Questa stessa considerazione decisiva viene ripresa dal Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, quando scrive che «in realtà siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a impegnarci perché non ci siano più muri che ci separano, non ci siano più gli altri, ma solo un noi, grande come l’intera umanità». Da qui il titolo programmatico del Messaggio: “Verso un noi sempre più grande”.

È evidenziato il valore dello stare insieme, di cui abbiamo sentito la nostalgia e la mancanza con il distanziamento indotto dalla pandemia; si rimarca il valore della comunità, della solidarietà, del bene comune, della dignità di ogni persona, del «rendersi conto di quanto vale un essere umano, quanto vale una persona, sempre e in qualunque circostanza».

L’individualismo, l’egoismo personale, sociale, nazionale, che induce a scartare persone considerate “altri” da noi, estranee a noi, è un virus subdolo di cui è necessario prestare attenzione. L’antidoto, cui ciascuno può attingere, si trova dentro la parte migliore del proprio cuore. Trova conferma e forza nel rapporto con Dio, Padre di tutti. È ratificato da norme di diritto sia internazionale, prima tra tutte la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, che nazionale.

I migranti, i profughi, i rifugiati, sui quali oggi in particolar modo si sofferma la nostra attenzione, mettono a verifica la nostra umanità e il grado della nostra appartenenza religiosa. Veniamo interpellati da crisi umanitarie: quella dell’Afghanistan, la più recente. Non possiamo restare indifferenti, quando intere famiglie che cercano accoglienza trovano invece la morte nel Mediterraneo, il “più grande cimitero d’Europa”. Fanno parte di noi intere comunità etniche, per le quali è chiesto un maggiore impegno all’inclusione sia sociale che ecclesiale, nella consapevolezza che la partecipazione, il dialogo interculturale e le diverse modalità di espressione della fede sono una ricchezza e una benedizione per tutti.

Impegniamoci, facciamo in modo che questi valori trovino sempre più spazio per “un noi sempre più grande”.

+ Claudio Cipolla

Vescovo di Padova

Stefano Callegaro

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Apertura straordinaria del Battistero della Cattedrale di Padova

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione dei luoghi della cultura 2021 – iniziativa del Ministero della Cultura – la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con la Diocesi di Padova, promuove l’apertura straordinaria del Battistero di San Giovanni Battista (recentemente nominato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO all’interno di Urbs Picta) della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la visita agli affreschi di Giusto de’ Menabuoi, custoditi in questo scrigno di arte e fede.

L’evento, in programma venerdì 1 ottobre 2021, si apre con la presentazione ufficiale del restauro del ciclo pittorico trecentesco, tornato al suo splendore grazie ad un cospicuo intervento di restauro, concluso nel 2020, finanziato con fondi ministeriali pari a 810.000 euro ed eseguito sotto la direzione scientifica della Soprintendenza patavina.

Oltre che godere del palinsesto pittorico, i visitatori potranno ammirare anche il polittico di Giusto de’ Menabuoi, ricollocato, solo per questa straordinaria occasione, nella sua sede originaria in Battistero.

Il polittico, raffigurante su più ordini la Madonna con il Bambino in trono, Storie della vita di San Giovanni Battista, Storie della vita di Cristo, dottori della Chiesa e santi, rimosso dalla parete del Battistero e trasportato nel Museo Diocesano di Padova, è stato infatti oggetto di un intervento di restauro conservativo, finanziato da Intesa Sanpaolo, all’interno del progetto “Restituzioni”, condotto da Francesca Faleschini e Valentina Piovan, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso.

Per valorizzare l’opera sarà installata anche un’apposita illuminazione – temporanea – allestita dall’azienda IGuzzini, in attesa della progettazione definitiva, a completamento del restauro del complesso del Battistero.

Per questa apertura straordinaria, l’appuntamento è alle ore 18.00, nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Padova, con il saluto di S. Ecc. Mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e del Sindaco Sergio Giordani, cui seguiranno gli interventi di:

  • Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, Fabrizio Magani, (La vicenda storico – artistica del Battistero e il suo restauro),
  • Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, (La «restituzione» del polittico del Battistero. Il patrimonio dell’arte cristiana e la cultura europea),
  • Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Gilberto Muraro, (La Fondazione e l’arte),
  • Direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, Claudio Seno (Il “rilancio” del Battistero).

Modera prof. Gianandrea Di Donna, direttore dell’Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova.

Sarà possibile seguire la presentazione anche in streaming sul canale YouTube della Diocesi, all’indirizzo: https://www.youtube.com/c/diocesipadova/featured

e sul sito web https://www.diocesipadova.it/

La serata proseguirà, dalle ore 19.00 alle ore 21.00, con le visite in Battistero della durata di venti minuti ciascuna e con accesso contingentato, nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid-19*.

All’interno del Battistero potranno essere presenti contemporaneamente 20 persone al massimo, tenute obbligatoriamente al distanziamento sociale, a indossare la mascherina e ad essere munite di green pass o ad esibire un tampone eseguito non più di 48h prima dell’evento.

L’accesso in Cattedrale, invece, è libero fino a esaurimento posti ma è comunque necessario essere muniti di green pass o tampone.

Per questa apertura straordinaria, la Cattedrale rimarrà aperta per tutta la durata dell’evento, per favorire l’attesa del turno da parte dei visitatori.

* Per partecipare a uno dei turni di visita in Battistero è necessaria la prenotazione, scrivendo a

lucia.pigozzo@beniculturali.it, entro il 30 settembre, specificando l’orario di visita che si preferisce.

Turni di visita: 19.00 – 19.20 – 19.40 – 20.00 – 20.20 – 20.40

Stefano Callegaro

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Don Ruggero Ruvoletto

Nella Santa Messa di domenica 19 settembre sarà ricordato Don Ruggero Ruvoletto, ex chierico della nostra comunità ucciso in missione a Manaus il 19 settembre 2009.

Martire del nostro tempo, è possibile leggere un piccolo riassunto della sua vita cliccando su questo link http://www.reginamundi.info/martiricristiani/RuggeroRuvoletto.asp

Stefano Callegaro

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