Solennità di Tutti i Santi - commento al Vangelo

Stefano Callegaro

Domenica 1 novembre ricorrità la solennità di "Tutti i Santi". Di seguito un commento al Vangelo della solennità, scritto da Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose.

In questi ultimi decenni sono stati proclamati tanti santi e beati: mai c’è stata nella chiesa una stagione così ricca di canonizzazioni, segno anche di un’estesa “cattolicità” raggiunta dalla testimonianza cristiana. Eppure molti, all’interno e attorno alla chiesa, hanno la sensazione di non conoscere dei santi “vicini”, di non riuscire a discernere “l’amico di Dio” – questa la stupenda definizione patristica del santo – nella persona della porta accanto, nel cristiano quotidiano. Questo forse è dovuto anche al fatto che viviamo in una cultura in cui si privilegia l’apparire, un mondo in cui – come ha detto qualcuno – “anche la santità si misura in pollici”: molti allora cercano non il discepolo del Signore, ma l’ecclesiastico di successo, l’efficace trascinatore di folle, l’opinion leader capace di parole sociologiche, politiche, economiche, etiche, la star mediatica cui si chiede una parola a basso prezzo su qualsiasi evento, facendolo apparire il più eloquente a prescindere dalla consistenza della sua sequela del Signore.

Ma è proprio in questa ambigua ricerca della santità attorno a noi che ci viene in aiuto la festa di tutti i santi, la celebrazione della comunione dei santi del cielo e della terra. Sì, al cuore dell’autunno, dopo tutte le mietiture, i raccolti e le vendemmie nelle nostre campagne, la chiesa ci chiede di contemplare la mietitura di tutti i sacrifici viventi offerti a Dio, la messe di tutte le vite ritornate al Signore, la raccolta presso Dio di tutti i frutti maturi suscitati dall’amore e dalla grazia del Signore in mezzo agli uomini. La festa di tutti i santi è davvero un memoriale dell’autunno glorioso della chiesa, la festa contro la solitudine, contro ogni isolamento che affligge il cuore dell’uomo: se non ci fossero i santi, se non credessimo “alla comunione dei santi” – che non certo a caso fa parte della nostra professione di fede – saremmo chiusi in una solitudine disperata e disperante. In questo giorno dovremmo cantare: “Non siamo soli, siamo una comunione vivente!”; dovremmo rinnovare il canto pasquale perché, se a Pasqua contemplavamo il Cristo vivente per sempre alla destra del Padre, oggi, grazie alle energie della resurrezione, noi contempliamo quelli che sono con Cristo alla destra del Padre: i santi. A Pasqua cantavamo che la vite era vivente, risorta; oggi la chiesa ci invita a cantare che i tralci, mondati e potati dal Padre sulla vite che è Cristo, hanno dato il loro frutto, hanno prodotto una vendemmia abbondante e che questi grappoli, raccolti e spremuti insieme formano un unico vino, quello del Regno.

Noi oggi contempliamo questo mistero: i morti per Cristo, con Cristo e in Cristo sono con lui viventi e, poiché noi siamo membra del corpo di Cristo ed essi membra gloriose del corpo glorioso del Signore, noi siamo in comunione gli uni con gli altri, chiesa pellegrinante con chiesa celeste, insieme formanti l’unico e totale corpo del Signore. Oggi dalle nostre assemblee sale il profumo dell’incenso, segno del legame con la chiesa di lassù, la Gerusalemme celeste che attende il completamento del numero dei suoi figli ed è vivente, gloriosa presso Dio, con Cristo, per sempre.

Ecco il forte richiamo che risuona per noi oggi: riscoprire il santo accanto a noi, sentirci parte di un unico corpo. E’ questa consapevolezza che ha nutrito la fede e il cammino di santità di molti credenti, dai primi secoli ai nostri giorni: uomini e donne nascosti, capaci di vivere quotidianamente la lucida resistenza a sempre nuove idolatrie, nella paziente sottomissione alla volontà del Signore, nel sapiente amore per ogni essere umano, immagine del Dio invisibile. Il santo allora diviene una presenza efficace per il cristiano e per la chiesa: “Noi non siamo soli, ma avvolti da una grande nuvola di testimoni” (Eb 12,1), con loro formiamo il corpo di Cristo, con loro siamo i figli di Dio, con loro saremo una cosa sola con il Figlio. In Cristo si stabilisce tra noi e i santi una tale intimità che supera quella esistente nei nostri rapporti, anche quelli più fraterni, qui sulla terra: essi pregano per noi, intercedono, ci sono vicini come amici che non vengono mai meno. E la loro vicinanza è davvero capace di meraviglie perché la loro volontà è ormai assimilata alla volontà di Dio manifestatasi in Cristo, unico loro e nostro Signore: non sono più loro a vivere, ma Cristo in loro, avendo raggiunto il compimento di ogni vocazione cristiana, l’assunzione del volere stesso di Cristo: “Non la mia, ma la tua volontà sia fatta, o Padre” (Lc 22,42). Sostenuti da quanti ci hanno preceduto in questo cammino, scopriremo anche i santi che ancora operano sulla terra perché il seme dei santi non è prossimo all’estinzione: caduto a terra si prepara ancora oggi a dare il suo frutto. “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is 43,19).

Purtroppo oggi questa memoria dei santi, così come quella dei morti il giorno seguente, è svuotata dalla celebrazione, sempre più popolare, di Hallowen: un altro, triste segnale di come nella nostra società si scivoli con facilità e insensibilmente dal reale al virtuale. A un mondo invisibile, autentico e reale, il mondo della comunione dei santi, viene sostituito un mondo invisibile ma immaginario, una fiction fabbricata con le nostre mani per autoconsolazione. No, la comunione dei santi è sperimentabile, vivibile: noi non siamo soli qui sulla terra perché nel Cristo risorto siamo “communicantes in unum”!

Tratto da Dare senso al tempo, pp. 143-146

Scritto da Stefano Callegaro
Notizie principali:

Appuntamenti con Padre Natale

In questa notizia verranno condivisi i link per gli appuntementi online con Padre Natale Panetta, ex rettore del Santuario di San Gabriele.

Sarà possibile presenziare agli incontri in patronato oppure online. Per chi volesse partecipare all'incontro online, è possibile farlo in una delle seguenti modalità:

  1. Da PC: è sufficiente cliccare sul link relativo all'incontro della serata
  2. Da cellulare Android: scaricare l'applicazione Google Meet dal Play Store o cliccando su questo link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.meetings e acconsentire alle varie richieste di permesso
  3. Da cellulare Apple: scaricare l'applicazione Google Meet dall'App Store o cliccando su questo link https://apps.apple.com/it/app/google-meet/id1013231476 e acconsentire alle varie richieste di permesso

Il link di ogni serata verrà reso disponibile una decina di minuti prima dell'incontro.

Ricordiamo a tutti coloro che entreranno di disattivare la telecamera e il microfono per permettere a tutti di poter sentire Padre Natale in maniera più fluida. é possibile scrivere le domande che vorrete porre a Padre Natale nella chat del meet e a fine incontro verranno poste  a Padre Natale.

Questi le serate:

  • Giovedì 25 febbraio ore 20:45: San Gabriele e introduzione all'enciclica "Fratelli tutti".
  • Mercoledì 3 marzo ore 20:45: enciclica "Fratelli tutti".
  • Mercoledì 10 marzo ore 20:45: enciclica "Fratelli tutti".
  • Mercoledì 17 marzo ore 20:45: enciclica "Fratelli tutti".

Stefano Callegaro

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Festività di San Gabriele

Sabato 27 febbraio torna la festività di San Gabriele dell'Addolorata, di seguito il programma, disponibile anche nella locandina in allegato

  1. Mercoledì 24 ore 20:30 Santa Messa (1° giorno del triduo)
  2. Giovedì 25 ore 16:00 Santa Messa (2° giorno del triduo)
  3. Venerdì 26 ore 16:00 Santa Messa (3° giorno del triduo)
  4. Venerdì 26 ore 20:30 lettura del transito con esposizione della reliquia
  5. Sabato 27 ore 8:30 Santa Messa
  6. Sabato 27 ore 10:30 Santa Messa animata dalla Corale Sant'Agostino, visibile in diretta streming nel canale YouTube della parrocchia o al link https://youtu.be/AzGcshBQxEY
  7. Sabato 27 ore 16:00 Vespri, benedizione delle penne dei maturandi e di tutti gli studenti. Esposizione della reliquia, visibile nel canale YouTube della parrocchia o al link https://youtu.be/5LyQZ_IND3Q
  8. Sabato 27 ore 18:00 Santa Messa prefestiva del Sabato

Quest'anno, per le vigenti normative Covid, non è possibile la tradizionale presenza di un Padre Passionista nella nostra comunità, per questo è stata organizzata una videoconferenza. Relatore della conferenza sarà Padre Natale Panetta, ex rettore del Santuario di San Gabriele, che la nostra comunità ha ospitato 6 anni fa durante la visita dell'urna del Santo nella nostra comunità. La videoconferenza avrà come base iniziale una riflessione sull'Enciclica di Papa Francesco "Fratelli tutti" e un aggancio con San Gabriele e la sua visita nella nostra comunità. Sarà possibile seguire l'icontro in patronato Giovedì 25 alle ore 20:30, dove vi sarà anche la possibiltà di interagire e porre domande a Padre Natale, o a distanza, tramite un link Google Meet che sarà reso pubblico la sera stessa nel sito della parrocchia.

Per le vigenti normative Covid, NON ci sarà, nel pomeriggio di Sabato 27 la tradizionale processione con la statua di San Gabriele per le vie di Bovolenta.

Invitiamo tutta la comunità a partecipare, sempre con le dovute precauzioni vista l'attuale situazione pandemica.

Stefano Callegaro

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Scuola di Preghiera

Ritorna l'appuntamento della Scuola di Preghiera diocesana gestita dal Seminario Maggiore di Padova. Anche il prossimo appuntamento sarà trasmesso in streaming lunedì 1 marzo alle ore 20:45 in diretta streaming su youtube nel canale della Diocesi di Padova https://www.youtube.com/user/diweb20

Stefano Callegaro

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